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Bandi e Avvisi

Servizio rilascio tesserino raccolta funghi

Informazioni e disposizioni legislative.
 
Secondo le nuove disposizione regionali (L.R. 1 febbraio 2006 n.3 e D.A. 14 giugno 2007), dal 01 Gennaio 2008 e' possibile effettuare la raccolta dei funghi epigei spontanei solo se si e' in possesso di apposito tesserino nominativo.

Tale tesserino viene rilasciato dal Comune di residenza su istanza degli interessati nelle seguenti ipotesi:
- tesserino amatoriale che consente al titolare di raccogliere sino a quattro chilogrammi di funghi al giorno, ha un costo di 30 euro annui;
- tesserino professionale, rilasciato a coloro che effettuano la raccolta per vendere i funghi a terzi; consente al titolare di raccogliere sino a dodici chilogrammi di funghi al giorno, ha un costo di 100 euro annui;
- tesserino per la raccolta a fini scientifici, rilasciato per la raccolta di funghi per motivi di studio e/o ricerca e ha un costo annuo di 30 euro.
Il tesserino non puo' essere rilasciato a persone minori di anni quattordici mentre i minorenni (dai 14 ai 18 anni), possono presentare l'istanza, sottoscritta da chi esercita la patria potesta'.



Procedura e documentazione da presentare

Per ottenere il tesserino per la raccolta dei funghi, e' necessario presentare un'istanza compilando l'apposito modulo (allegato A) e allegare:
- Copia dell'attestato di formazione micologica con frequenza di almeno 15 ore e test finale (ne sono esentati i micologi iscritti al registro nazionale e i soggetti che, per titoli di studio conseguiti o per attivita' di lavoro esercitate, documentabili, siano in possesso delle conoscenze e delle informazioni che attraverso il corso devono essere fornite;
- n. 2 fotografie, una da apporre sulla domanda e una sul tesserino.
- n. 1 marca da bollo da € 14,62 da apporre sul tesserino.
- ricevuta del versamento del contributo annuale su c/c n. 14050983 di € 30.00 (di € 100.00 nel caso di tesserino professionale), intestato a Comune di Capo d’Orlando – Servizio di tesoreria, con causale "autorizzazione raccolta funghi epigei spontanei - contributo annuale".



Contributo annuale del tesserino
Ogni anno, occorre effettuare il pagamento del contributo annuale mediante versamento su c/c postale n. 14050983, intestato a Comune di Capo d’Orlando – servizio di tesoreria, con causale "Raccolta funghi epigei spontanei - contributo annuale" di € 30,00 (di € 100.00 nel caso di tesserino professionale). Gli interessati dovranno portare la ricevuta del versamento annuale, presso gli Uffici Servizi Sociali del Comune.

Procedura per ottenere il rinnovo del tesserino
Il tesserino va rinnovato ogni 5 anni. Per il rinnovo del tesserino occorre presentare apposita istanza e allegare:
- il tesserino da rinnovare;
- l'autocertificazione attestante la qualifica di raccoglitore amatoriale, professionale o a fini scientifici;
- n. 1 marca da bollo da apporre sul tesserino.
- ricevuta del versamento su c/c postale n. 14050983 di € 30.00 (di € 100.00 nel caso di tesserino professionale), intestato a Comune di Capo d’Orlando, con causale "contributo annuale raccolta funghi epigei spontanei - rinnovo tesserino".



Procedura per il duplicato del tesserino

E' possibile chiedere il duplicato del tesserino in caso di smarrimento, furto o in ipotesi di deterioramento.
- Per ottenere tale duplicato, occorre presentare un’istanza compilando l'apposito modulo e allegare:
- copia della denuncia di smarrimento;
- vecchio tesserino, in ipotesi di deterioramento;
- n. 2 fotografie formato tessera;
- ricevuta del versamento di € 10,00 su c/c postale n. 14050983, intestato a Comune di Capo d’Orlando, con causale "duplicato tesserino raccolta funghi".
- ricevuta di versamento attestante il pagamento del contributo annuale.



Procedura per il rilascio del tesserino per la raccolta dei funghi per i non residenti in Sicilia

E' possibile infine, ottenere il rilascio del tesserino per la raccolta dei funghi anche se non si e' residenti in Sicilia. In questo caso occorre presentare apposita istanza e allegare:
- Copia dell'attestato di formazione micologica con frequenza di almeno 15 ore e test finale (sono esonerati i soggetti che siano muniti di autorizzazione alla raccolta rilasciata ai sensi delle normative in vigore in altre regioni italiane che subordinano il rilascio del tesserino dopo aver accertato, da parte del richiedente, le conoscenze analoghe a quelle richieste dalla Regione Siciliana);
-n. 2 fotografie
- n. 1 marca da bollo da apporre sul tesserino.
- il versamento su c/c postale n. 14050983 di € 30.00 , intestato a Comune di Capo d’Orlando, con causale "contributo annuale raccolta funghi epigei spontanei". Il tesserino per i non residenti in Sicilia, ha validita' un anno. Esso e' rinnovabile, previa presentazione della ricevuta di pagamento del contributo annuale, tramite l'apposizione di una timbratura nello spazio apposito
Corso di formazione micologica
I corsi di formazione micologica, previsti dall'art. 2, comma 5, della legge regionale n. 3/2006, della durata minima di 15 ore, forniscono nozioni scientifiche improntate alla semplicita' di esposizione e al conseguente facile apprendimento. Alla conclusione del corso i partecipanti devono sostenere un test e a chi supera l'esame viene rilasciato l'attestato finalizzato all'ottenimento del tesserino nominativo regionale per la raccolta dei funghi.
Sanzioni amministrative
Il tesserino deve essere esibito a richiesta degli organi preposti alla vigilanza, unitamente alla ricevuta del versamento annuale ed a un documento di riconoscimento.




A chi rivolgersi:
 
 • Ufficio Servizi Sociali – Settore Promozione della salute – Area Socio Assistenziale
Assessore ai Servizi Sociali: Sigra Teresa Restifo P.
Responsabile dell’area: d.ssa Concettina Ventimiglia
Responsabile del procedimento: Sig.ra Lazzaro Donatella
 
 • Consulenze scientifiche:
 
Gruppo micologico “ Padre Bernardino” Ucria
Telefono 320/3617207
 
 • Indirizzi e numeri telefonici:
 
Ufficio Servizi Sociali, Palazzo satellite, C/da Muscale tel.0941/915352 fax 0941/915350
U.R.P, Palazzo centrale, via Vittorio Emanuele tel. 0941/915202
 
 • Indirizzi E mail:
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Richiesta Tesserino Raccolta Funghi per residenti

Richiesta Tesserino Raccolta Funghi per i non residenti

Modulo richiesta Duplicato Tesserino

Richiesta Rinnovo Tesserino Raccolta Funghi

Modifica Elenco Specie Fungine per le quali è consentita la raccolta

 

DECRETO PRESIDENZIALE 4 agosto 2009.

 

Modifica dell'elenco delle specie fungine per le quali è consentita la raccolta e la commercializzazione nella Regione Sicilia di cui al D.P.Reg. 19 novembre 2007.

 

 

Decreto Modifica Elenco Specie Fungine

 

Funghi: Regole da rispettare

 

Per Raccogliere
1) Il raccoglitore deve munirsi di un permesso di raccolta rilasciato dal Comune di residenza che abilita alla raccolta su tutto il territorio della Regione.
2) Il tesserino amatoriale consente al titolare di raccogliere sino a quattro chilogrammi al giorno.Il tesserino professionale, rilasciato a coloro che effettuano la raccolta al fine di integrare il proprio reddito, consente al titolare di raccogliere sino a dodici chilogrammi di funghi al giorno ed ha un costo fissato di 100 euro annuali.
3) Gli esemplari devono essere raccolti in modo tale da conservare le caratteristiche morfologiche per consentire la sicura determinazione della specie e puliti sommariamente nel luogo di raccolta.Devono essere riposti e trasportati in contenitori aerati, realizzati preferibilmente con fibre naturali intrecciate (ceste di vimini) per consentire la diffusione delle spore.
4) E’ vietato usare rastrelli, uncini o altri mezzi che possono danneggiare o distruggere i funghi o che possono arrecare danno al terreno. E’ revista una sanzione per chi scalcia i funghi.
5) La raccolta dei funghi non è consentita nelle ore notturne.
6) Evitate di raccogliere esemplari troppo giovani o troppo vecchi
7) I funghi vanno raccolti interi e non tagliati.


Prepararsi per la raccolta

1. Indossate sempre un abbigliamento adeguato, ossia scarponcini o stivali e pantaloni lunghi per proteggere le gambe da traumi e/o morsi o punture di animali. Per lo stesso motivo proteggete anche la parte superiore del corpo.
2. Utilizzate un bastone che vi aiutera’ nella ricerca dei funghi e vi evitera’ incontri ravvicinati con animali.
3. Munitevi di coltellino regolamentare per la pulizia sommaria dei funghi e portate con voi un cestino di vimini per collocarvi i funghi.

      Cosa raccogliere?

1. Con Decreto del Presidente della Regione, pubblicato su G.U.R.S. n. 57 del 7 Dicembre 2007 – parte I- sono state individuate le specie fungine per le quali è consentita la raccolta e la commercializzazione
2. E’ vietata la raccolta dei funghi con dimensioni diverse quanto previsto nel decreto del Presidente della Regione.
3. E’ vietata la raccolta e la commercializzazione di esemplari del genere AMANITA CESAREA allo stato di ovulo chiuso. La raccolta è consentita quando l’ovolo presenta una lacerazione naturale e spontanea del velo generale che ne permette l’identificazione.
4. ATTENZIONE alla Amanita Phalloides, il fungo che causa la maggioranza di intossicazioni mortali. Imparate sempre a riconoscerlo.
5. E’ tuttavia sconsigliabile consumare dei funghi a noi non ben noti in mancanza della conferma di un ispettorato micologico dell’A.S.L.

 

Funghi : Normativa

DECRETO PRESIDENZIALE 19 novembre 2007.
Individuazione delle specie fungine per le quali è consentita la raccolta e la commercializzazione nella Regione Sicilia.
IL PRESIDENTE DELLA REGIONE

Visto lo Statuto della Regione;
Viste le leggi regionali 29 dicembre 1962, n. 28 e 10 aprile 1978, n. 2;
Visto il T.U. delle leggi sull'ordinamento del Governo e dell'Amministrazione della Regione siciliana, approvato con D.P.Reg.S. 26 febbraio 1979, n. 70;
Vista la legge 23 agosto 1993, n. 352, recante "Norme quadro in materia di raccolta e commercializzazione dei funghi epigei freschi e conservati";
Vista la legge regionale 1 febbraio 2006, n. 3, recante "Disciplina della raccolta, commercializzazione e valorizzazione dei funghi epigei spontanei";
Vista la nota n. 38810/Gab del 2 maggio 2007, con la quale l'Assessore regionale per l'agricoltura e le foreste trasmette l'elenco delle specie fungine per le quali è consentita la raccolta e la commercializzazione nella Regione Sicilia;

Decreta:

Art. 1

Per le finalità indicate in premessa, ferme restando le disposizioni che regolano l'esercizio delle attività all'interno di ogni zona protetta, non in contrasto con la legge regionale 1 febbraio 2006, n. 3, le specie fungine delle quali è consentita la raccolta e la commercializzazione nella Regione Sicilia sono le seguenti:
 1)  Agaricus arvensis;
 2)  Agaricus augustus;
 3)  Agaricus bisporus;
 4)  Agaricus bitorquis;
 5)  Agaricus campestris;
 6)  Agaricus hortensis;
 7)  Agaricus macrosporus;
 8)  Agrocybe aegerita (=Pholiota aegerita);
 9)  Amanita cesarea (escluso allo stadio di ovulo);
10)  Armillaria mellea;
11)  Boletus aereus;
12)  Boletus appendiculatus;
13)  Boletus badius;
14)  Boletus edulis;
15)  Boletus erythropus (da consumarsi solo dopo lunga cottura);
16)  Boletus granulatus;
17)  Boletus impolitus;
18) Boletus luridus (da consumarsi solo dopo lunga cottura);
19)  Boletus luteus;
20)  Boletus pinicola;
21)  Boletus regius;
22)  Boletus reticulatus;
23)  Boletus rufus;
24)  Boletus scaber;
25)  Cantharellus (tutte le specie escluse: subcibarius; tubaeformis; varietà lutescens e muscigenus);
26)  Clitocybe costata;
27)  Clitocybe geotropa;
28)  Clitocybe gibba;
29)  Clitocybe gigantea;
30)  Craterellus cornucopioides;
31)  Fistulina hepatica (da consumarsi solo nelle prime fasi di sviluppo);
32)  Hydnum album (da consumarsi solo nelle prime fasi di sviluppo);
33)  Hydnum repandum (da consumarsi solo dopo lunga cottura);
34)  Hydnum rufescens (da consumarsi solo dopo lunga cottura);
35)  Hygrophorus russula;
36)  Lactarius deliciosus e specie affini a latice color rosso;
37)  Laetiporus sulphureus (da consumarsi solo nelle prime fasi di sviluppo);
38)  Leccinum (tutte le specie commestibili);
39)  Lentinus edodes;
40)  Lyophyllum decastes;
41)  Macrolepiota mastoidea;
42)  Macrolepiota olivascens;
43)  Macrolepiota procera;
44)  Macrolepiota procera var. fuliginosa;
45)  Marasmius oreades;
46)  Morchella (tutte le specie commestibili);
47)  Pholiota mutabilis;
48)  Pholiota nameko;
49)  Pleurotus cornucopiae;
50)  Pleurotus eryngii;
51)  Pleurotus eryngii var. elaeoselini;
52)  Pleurotus eryngii var. ferulae;
53)  Pleurotus eryngii var. thapsiae;
54)  Pleurotus nebrodensis: (solo coltivato o spontaneo ma solo nelle dimensioni e quantità previste dal regolamento dell'Ente parco delle Madonie);
55)  Pleurotus ostreatus;
56)  Russula aurea;
57)  Russula cyanoxantha;
58)  Russula virescens;
59)  Stropharia rugosoannulata;
60)  Tricholoma acerbum;
61)  Tricholoma columbetta;
62)  Tricholoma georgii;
63)  Tricholoma imbricatum;
64)  Tricholoma populinum;
65)  Tricholoma portentosum;
66)  Tricholoma terreum;
67)  Volvariella esculenta;
68)  Volvariella volvacea.
Limite nelle dimensioni
E' vietata, altresì, a chiunque la raccolta di esemplari di Boletus edulis (porcino) e relativo gruppo (Boletus aestivalis e forme relative, Boletus aereus, Boletus pinophilus), Pleurotus nebrodensis (fungo di basilisco) e Cantharelus cibarius (gallinnaccio) con diametro del cappello inferiore a 3 cm.
Art. 2

Il presente decreto sarà pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana.
Palermo, 19 novembre 2007.

CUFFARO

 

Buone norme e cattivi pregiudizi

 

            Sono da considerare esatte le seguenti affermazioni:

* I funghi sono degli organismi altamente deperibili, pertanto vanno cucinati entro poco tempo.
* Quasi tutti i funghi debbono essere cotti. Solo poche specie possono essere consumate crude.
* Tutti i funghi commestibili possono risultare tossici se troppo vecchi o mal conservati.
* Le conserve sott’olio devono essere consumate entro sei mesi dalla preparazione, assicurando almeno il 30% di aceto per evitare lo sviluppo del famigerato Botulino. Per lo stesso motivo controllare sempre al momento dell’apertura che la conserva non abbia il tappo rigonfio verso l’esterno e che durante l’apertura non vi siano segni di fermentazione( bollicine)

              Sono superstizioni popolari e infondate le credenze che:

* I funghi erosi da lumache o da piccoli roditori, o quelli che ospitano larve di insetti siano commestibili.
* I funghi mangiati dal cane o dal gatto senza alcun danno sono innocui anche per l’uomo.
* La cottura dei funghi è sufficiente ad eliminare le sostanze tossiche.
* I funghi raccolti sul legno sono sempre commestibili.
* I funghi che crescono nei pascoli o nei prati non sono velenosi.
* I funghi che cambiano colore alla sezione sono velenosi.

Nel caso di una intossicazione recarsi immediatamente al Pronto Soccorso piu’ vicino o chiamare il Pronto intervento 118.