I cookie ci aiutano ad erogare servizi di qualità. Utilizzando i nostri servizi, l'utente accetta le nostre modalità d'uso dei cookie.

Bandi e Avvisi

Area Demografica


IL SERVIZIO DI STATO CIVILE E LEVA MILITARE
Orario di apertura dell’Ufficio:
dal lunedì al venerdì dalle ore 8,30 alle ore 12,00;
nelle giornate di martedì e giovedi si effettuerà anche l’apertura pomeridiana dalle ore 15,30 alle ore 17,30.

 Il Servizio Stato Civile si occupa della tenuta dei registri di nascita, cittadinanza, matrimonio e morte. L'Ufficio  Leva si occupa dalla formazione della lista di leva  ed alla tenuta ed aggiornamento dei ruoli matricolari

SERVIZI  EROGATI:

DENUNCIA DI NASCITA:

Per la dichiarazione di nascita è  necessario che uno dei genitori , munito  dell’attestazione di nascita da rilasciarsi dal CENTRO NASCITA e di un proprio documento  di riconoscimento,  si presenti  personalmente  all'Ufficio  dello stato civile per la registrazione  della nascita del figlio.  Nel caso di nascita da persone non legate da vincoli di matrimonio entrambi i genitori devono  recarsi personalmente all'Ufficio suddetto.
Tale dichiarazione può essere fatta, entro  GIORNI  DIECI  dalla  nascita alternativamente presso :
[] il  Comune nel cui  territorio  è  avvenuta la  nascita;
[] il  Comune di residenza dei genitori, se diverso da quello di nascita;
[] il  Comune di residenza della madre, se diverso da quello di nascita, qualora i genitori abbiano residenze differenti;
o in  alternativa, entro  GIORNI  TRE   presso l’Ospedale o la Casa di Cura in cui è avvenuta  la nascita. In tal caso la dichiarazione è ricevuta  dal direttore sanitario o  da persona da lui delegata , che ha l’obbligo di trasmetterla entro dieci giorni all’ufficiale di stato civile del Comune di residenza dei genitori del neonato o, nel caso in cui questi abbiano residenze diverse, del Comune di residenza della madre.
Il nome imposto al bambino deve obbligatoriamente corrispondere al sesso e può essere composto da uno o da più elementi onomastici, non superiori a tre.

RICONOSCIMENTO DI FIGLIO NATURALE:
Il figlio nato da genitori non coniugati è detto naturale. In tal caso è necessaria una dichiarazione da parte di un genitore (se solo uno dei due genitori lo riconosce) o di entrambi i genitori (se tutti e due lo riconoscono). Il riconoscimento può essere fatto all’atto della denuncia di nascita o successivamente alla nascita secondo una delle seguenti modalità:
- dichiarazione davanti all'ufficiale di stato civile di un qualsiasi  Comune;
- dichiarazione presso il Giudice Tutelare;
- dichiarazione davanti ad un notaio o con testamento;
- dichiarazione all'atto del matrimonio dei genitori, in tale caso si acquisisce lo  stato di figlio legittimo.

 MATRIMONIO:

Il matrimonio sia religioso che civile  è preceduto dalle pubblicazioni. Le stesse sono eseguite presso uno dei comuni di residenza dei futuri sposi su richiesta degli interessati o di persona che abbia avuto speciale incarico mediante procura. L’ufficiale dello stato civile che ha ricevuto la richiesta di pubblicazione  acquisisce  preliminarmente  d’ufficio i documenti comprovanti  l’inesistenza degli  impedimenti  alla celebrazione del matrimonio e precisamente:  
[] copia integrale dell’atto di nascita;
[] certificato contestuale di residenza, cittadinanza e stato libero
Qualora trattasi  di persona divorziata o vedova ,  deve ulteriormente acquisire copia integrale dell’atto del precedente  matrimonio o copia integrale dell’atto di morte del coniuge.  

I nubendi  che intendono contrarre matrimonio con rito religioso devono produrre  la   richiesta di pubblicazione rilasciata dal Parroco o di altro Ministro di Culto, davanti al quale gli interessati intendono contrarre matrimonio.
                                                                                                                          
I cittadini  stranieri devono produrre  il nulla-osta al matrimonio previsto  dall’art.116 del c.c. ,rilasciato dalle Autorità
competenti  in Italia ( Consolato o Ambasciata) oppure se rilasciato all’estero debitamente tradotto in lingua italiana ed eventualmente legalizzato.
                                                                                                                               
 I minori che abbiano compiuto i 16 anni  di età devono  presentare l’Autorizzazione rilasciata dal Tribunale  dei  Minorenni.

AI  MINORI  DI  ANNI   16  NON E’ CONSENTITO  DI  CONTRARRE   MATRIMONIO.
 
L’atto di  pubblicazione di matrimonio viene affisso all’albo comunale per OTTO giorni consecutivi nei  Comuni di  residenza degli sposi ed è soggetto   all’imposta di bollo.
Trascorsi tre giorni successivi alla pubblicazione, senza che siano  stati  presentati reclami, l’ufficiale dello stato civile rilascerà il certificato di eseguita pubblicazione. Il matrimonio può essere celebrato a partire dal quarto giorno  e nei successivi 180 giorni.


DENUNCIA DI  M O R T E :

La denuncia di decesso di una persona  deve essere fatta entro 24 ore dalla morte da un familiare o da persona informata del fatto, munita di idoneo documento di riconoscimento, all’Ufficiale dello stato civile del comune dove è avvenuto l’evento, previa esibizione dei seguenti documenti :
[] avviso di morte compilato dal medico curante;
[] scheda ISTAT   (Mod. D5) compilata dal medico curante.
Nel caso di deceduto non residente è necessario esibire all’ufficio stato civile anche un documento di identità dello stesso di data  recente, per una corretta redazione dell’atto di morte.
Se il decesso è avvenuto presso il Centro di Cura o di assistenza è compito del Direttore del Centro  comunicare l’evento.
Nel caso di morte violenta è necessario,  prima della stesura dell’atto, acquisire il nulla - osta  al seppellimento rilasciato dall’Autorità Giudiziaria.                                                            

C I T T A D I N A N Z A :

 Il possesso,  l’acquisto,  la perdita   ed il riacquisto  della cittadinanza italiana  sono  regolati dalla  Legge n.91 del 5 febbraio 1992  e dai relativi regolamenti di applicazione:  DPR n. 572/93  e n. 362/94.

POSSESSO DELLA CITTADINANZA:
E’ cittadino per nascita:
[] Il figlio di madre o di padre cittadino;
[] Chi è nato nel territorio della Repubblica se entrambi i genitori sono ignoti o apolidi, ovvero se il figlio non segue la
    cittadinanza dei genitori secondo la legge dello Stato al quale questi appartengono.
[] E’ considerato cittadino per nascita il figlio di ignoti trovato nel territorio della Repubblica, se non venga provato il
    possesso di altra cittadinanza.

ACQUISTO DELLA CITTADINANZA ITALIANA CON DECRETO DEL MINISTRO DELL’INTERNO:

Il coniuge  straniero o apolide di cittadino italiano acquista la cittadinanza italiana  con decreto del Ministro   dell’Interno a istanza dell’interessato, presentata tramite la  Prefettura competente, non prima che sia decorso un semestre di residenza dalla celebrazione del matrimonio, oppure, se residente all’estero, tramite  l’Autorità  Consolare competente per il luogo di residenza dopo tre anni dal matrimonio.
L’istanza per  l’acquisto della  cittadinanza italiana  deve  essere corredata  dai seguenti  documenti :                                                                                                       
- passaporto ;       
- atto di nascita ;
- estratto per riassunto dell’atto di matrimonio ;
- certificato penale rilasciato dallo Stato Estero ;
- certificato penale rilasciato dalla Procura competente per territorio di residenza ;
- certificato di situazione di famiglia;
- certificato di cittadinanza italiana del coniuge.

ACQUISTO   CITTADINANZA ITALIANA  PER BENEFICIO DI LEGGE:
Acquista la cittadinanza italiana con dichiarazione da rendersi davanti all’Ufficiale dello stato civile del comune di residenza o davanti all’Autorità consolare competente per territorio, se residente all’estero:
[] Lo straniero o l’apolide, del quale il padre o la madre o uno degli ascendenti in linea retta di secondo grado sono stati
    cittadini per nascita, diviene cittadino:
1) se ha prestato effettivo servizio militare per lo Stato italiano;
2) se assume pubblico impiego alle dipendenze dello Stato;
3) se al raggiungimento della maggiore età, risiede legalmente da almeno due anni nel territorio della Repubblica e
    dichiara, entro un anno dal raggiungimento, di voler acquistare la cittadinanza italiana;
[] Lo straniero nato in Italia che vi abbia risieduto legalmente senza interruzione fino al raggiungimento della maggiore
     età, e dichiara  entro un anno dalla suddetta data di voler acquistare la cittadinanza italiana.

ACQUISTO   CITTADINANZA PER CONCESSIONE DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA
Acquista la cittadinanza italiana con decreto del Presidente della Repubblica:
 
[] Lo straniero del quale il padre o la madre o uno degli ascendenti in linea retta di secondo grado  sono stati cittadini
    per nascita, o che è nato nel territorio della Repubblica e, in entrambi i casi, vi risiede legalmente da almeno tre anni.
[] Lo straniero che risiede legalmente da almeno dieci anni nel territorio della Repubblica.
[] Lo straniero maggiorenne adottato da cittadino italiano, che risiede in Italia da almeno 5 anni dalla data di adozione;
[] Il cittadino di uno stato membro dell’Unione Europea che risiede legalmente da almeno quattro anni nel territorio
   della Repubblica;
[] L’apolide che risiede legalmente da almeno 5 anni nel territorio della Repubblica.

Il decreto di concessione della cittadinanza, non ha effetto se l’interessato  non presta, entro sei mesi dalla notifica dello stesso decreto, giuramento di essere fedele alla Repubblica e di osservare la Costituzione e le leggi dello Stato.

PERDITA CITTADINANZA ITALIANA:
Il cittadino italiano che  acquista volontariamente  una cittadinanza straniera perde la cittadinanza italiana solo se vi rinuncia espressamente.

RIACQUISTO  CITTADINANZA ITALIANA CON ATTESTAZIONE DEL SINDACO DEL COMUNE DI RESIDENZA.

Chi ha perduto la cittadinanza  italiana la riacquista :

[] se dichiara di volerla riacquistare ed ha stabilito o stabilisce, entro un anno dalla dichiarazione, la residenza nel
    territorio della Repubblica;
[] dopo un anno dalla data in cui ha stabilito la residenza nel territorio della Repubblica, salvo espressa rinuncia  entro
    lo stesso termine.

Nei casi di cui sopra il riacquisto della cittadinanza non ha effetto se viene inibito con decreto del Ministro dell’Interno  quando ricorrano dei gravi motivi, entro il termine di un anno.                                                                                                             

Per il riconoscimento dello status civitatis italiano ai cittadini stranieri di ceppo italiano bisogna attenersi alle disposizioni contenute nella Circolare del Ministero dell’Interno in data 8 aprile 1991, n. K. 28.1.
L’istanza degli interessati deve essere corredata dalla seguente documentazione:
[] estratto dell’atto di nascita  e di matrimonio dell’avo italiano emigrato all’estero,
[] atti di nascita e di matrimonio, muniti di traduzione italiana, di tutti i suoi discendenti,
[] certificato rilasciato dalle competenti Autorità dello Stato estero di emigrazione, attestante che l’avo italiano non
    acquistò la cittadinanza straniera;
[] certificato rilasciato dalle competenti Autorità consolare italiana attestante che né gli ascendenti né la persona
    interessata al riconoscimento  vi abbiano mai rinunciato alla cittadinanza italiana,
[] certificato di residenza.

L’istanza di cui sopra  deve  essere presentata :
[] al Sindaco  del Comune di residenza  se la persona  risulti iscritta nell’anagrafe della popolazione  residente;
[] alla Rappresentanza consolare italiana nel caso sia  residente all’estero.

RILASCIO CERTIFICAZIONI DI STATO CIVILE:
1)    Certificati ed estratti atto di nascita
2)    Certificato di cittadinanza
3)    Certificati ed estratti di matrimonio
4)     Certificati ed estratti atto di morte
5)    Estratti plurilingue

Il costo per il rilascio dei superiori  certificati, essendo esenti dal pagamento dell’imposta di bollo, è pari ad  €  0,26

ULTERIORI SERVIZI EROGATI:

AUTENTICAZIONE ATTI E DICHIARAZIONI PER ALIENAZIONE DI BENI MOBILI REGISTRATI.

L’ufficio interviene per l’autentica della firma (venditore) o delle firme (venditore e acquirente) sugli atti e sulle dichiarazioni per alienazioni di beni mobili registrati,  in dipendenza di quanto previsto dal decreto legislativo 4 luglio 2006 n.223. La suddetta attivita’, adesso di pertinenza anche comunale, era in precedenza prerogativa esclusiva dei notai.

LEVA MILITARE:
                                                      
La legge 23 agosto2004  n.226,  ha  fissato al  31 dicembre 2004  la data dell’ultima chiamata alle armi.
A decorrere dal 01.01.2005 la stessa legge introduce la  nuova figura professionale del militare a ferma prefissata di un anno (VFP1) e del militare in ferma prefissata quadriennale (VFP4).
Per  informazioni  consultare  il sito www,esercito.difesa.it

SERVIZI EROGATI IN MATERIA DI LEVA MILITARE:
1)    Consegna e vidimazione congedi
2)    Aggiornamento ruoli matricolari

Informazioni aggiuntive